Assumere una badante Milano e provincia può essere una scelta vincente se si vuole avere la certezza di affiancare una professionista qualificata ad una persona che ha bisogno di assistenza. Il servizio offerto dalla badante Milano e provincia può essere part-time o full time, e la badante può essere convivente o semplicemente recarsi al domicilio della persona a cui deve prestare assistenza negli orari in cui la necessità. Questo dipende molto da come sono gestite le cose in famiglia. Esistono delle famiglie che magari vivono di fronte, insieme o accanto alla persona da assistere che preferiscono assumere una professionista solamente per andare a coprire determinate
esigenze che possono essere assolte all’interno di qualche ora della giornata. Ad esempio, una badante part-time che magari lavora 30 ore a settimana, potrà fare la spesa per la sua assistita o il suo assistito, aiutarlo a gestire la propria casa nei lavori un po’ più complessi, come ad esempio occuparsi dei vestiti, potrà farsi preparare i pasti o farsi accompagnare a fare una passeggiata tonificante.
Tutto dipende da quali siano le condizioni della persona da assistere. Indubbiamente si tratta di qualcuno che non ha una totale autonomia, magari per sopraggiunti limiti di età o per patologie invalidanti di qualche genere.
In altri casi, una badante che lavora part-time dovrà coprire le ore in cui la persona rimane da sola e i suoi parenti o i suoi conviventi sono assenti per questioni di lavoro o per questioni pratiche.
Badante Milano e provincia: i compiti di una badante full time
Se la badante Milano e provincia lavora a tempo pieno, magari all’interno di un regime di convivenza, potrà lavorare 10 ore al giorno non consecutive, con intervallo di due ore piene all’interno di questo ciclo giornaliero.
La convivenza è scelto da molte persone che stanno cercando una badante Milano e provincia proprio per avere la certezza di non abbandonare a se stessa la persona da assistere. A volte la persona potrebbe non essere totalmente autonoma quando deve andare in bagno ad esempio, e dunque bisogna aiutarla ad alzarsi dal letto, per tutto ciò che riguarda la sua igiene personale, e per aiutarla a sdraiarsi. Affinché tutti questi passaggi avvengono nella sua massima sicurezza e comfort.
In un regime di convivenza la badante ha diritto anche a 12 ore libere in un giorno a settimana a scelta, e a un ulteriore giorno di 24 ore consecutive di libertà. Di solito si presuppone che queste 24 ore siano alla domenica ma in base agli impegni reciproci è possibile organizzarsi anche in maniera alternativa. Non è detto che la badante non accetti di lavorare anche durante le sue ore libere, se magari non può essere sostituita da nessuno dei parenti e la persona assistita non è in grado di rimanere da sola, ma la legge stabilisce dei criteri di remunerazione specifici per questo genere di situazioni, proprio per tutelare gli spazi della badante che, pur convivendo, deve avere la possibilità di avere degli spazi personali.